Cosa sono le terapie di stimolazione e neuromodulazione

TERAPIE DI STIMOLAZIONE

  • LA NEUROMODULAZIONE

  • AMBITI DI IMPIEGO

  • Le terapie di stimolazione sono adatte a me?

  • TECNICHE DI NEUROMODULAZIONE

      • Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS)

      • Stimolazione transcranica a corrente diretta (tDCS)

  • ALTRE TERAPIE DI STIMOLAZIONE

      • Light Therapy

      • PESF

  • TERAPIE INTEGRATE

LA NEUROMODULAZIONE

L’avanzamento nella conoscenza del funzionamento del cervello ha permesso di identificare con sempre maggior accuratezza i circuiti cerebrali coinvolti nei diversi disturbi neurologici e psichiatrici. Per questo, la ricerca per lo sviluppo delle terapie si è spinta sempre di più verso metodiche in grado di intervenire direttamente sul funzionamento patologico dei circuiti cerebrali. In quest’ambito, la neuromodulazione rappresenta uno dei più importanti traguardi raggiunti nel campo delle neuroscienze.

Col termine neuromodulazione si intende tutto l’insieme di tecniche che, stimolando il cervello, modificano il funzionamento dei circuiti cerebrali. Esistono ad oggi diverse tecniche di neuromodulazione, sia invasive che non invasive. La differenza tra queste due tipologie risiede nella necessità o meno di un intervento chirurgico o anestesiologico per la loro applicazione. Il vantaggio delle tecniche di neuromodulazione non invasive risiede nella loro tollerabilità e sicurezza che si è dimostrata superiore a quella di molti farmaci. Tra le tecniche non invasive la stimolazione magnetica transcranica (TMS) e la stimolazione transcranica a corrente diretta (tDCS) rappresentano le tecniche disponibili più studiate ed impiegate.

L’efficacia di queste tecniche è stata ampiamente dimostrata dalle più recenti evidenze scientifiche, che ne evidenziano i promettenti risultati alla luce dell’ipotesi della neuroplasticità. Secondo tale ipotesi, molti disturbi psichiatrici sono disturbi della plasticità neuronale, ovvero la capacità del sistema nervoso centrale di modificare l’intensità delle relazioni interneuronali (sinapsi), di instaurarne di nuove e di eliminarne alcune, permettendogli di modificare la sua struttura e la sua funzionalità in modo più o meno duraturo e dipendente dagli eventi che li influenzano come ad esempio l’esperienza. Gli stimoli fisici, magnetici, elettrici e luminosi agirebbero infatti stimolando le strutture implicate nella neurogenesi.

AMBITI DI IMPIEGO

In psichiatria:

  • Depressione resistente ai farmaci

  • Diabete

  • Post-partum

  • Obesità

  • Depressione associata a disturbi metabolici

  • Depressione in cui i farmaci debbano essere evitati (insufficienza epatica, renale, ecc…)

  • Depressione stagionale

  • Autismo

  • Disturbo ossessivo-compulsivo

  • Disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD)

  • Psicosi

    • Sintomi negativi

    • Allucinazioni uditive

In neurologia:

  • Riabilitazione cognitiva

  • Riabilitazione post-stroke o trauma cranico

  • Dolore (incluse le cefalee)

  • Disturbo di Parkinson

  • Tinnito (Acufeni)

  • Insonnia

Nei disturbi del peso e della nutrizione:

  • Craving dei glucidi (fame di carboidrati)

LE TERAPIE DI STIMOLAZIONE SONO ADATTE A ME?

Le terapie di stimolazione sono particolarmente indicate se:

  • Ha ottenuto una risposta parziale o insufficiente con le terapie farmacologiche

  • Ha difficoltà a tollerare la terapia farmacologica (ad es. effetti collaterali)

  • Ha disturbi metabolici (ad es. diabete)

  • Le terapie farmacologiche sono controindicate per Lei (ad es. insufficienza epatica, renale)

  • È nel periodo del post-partum

LE TECNICHE DI NEUROMODULAZIONE

COS’E’ LA STIMOLAZIONE MAGNETICA TRANSCRANICA (TMS)?

La stimolazione magnetica transcranica (TMS) è una tecnica di stimolazione cerebrale non invasiva già in utilizzo negli ospedali e nelle strutture ambulatoriali, con scopi sia diagnostici sia terapeutici.

Durante la procedura di stimolazione, denominata stimolazione magnetica transcranica ripetitiva (rTMS), un “coil” (ovvero un generatore di campo magnetico, o bobina), è posto sopra lo scalpo in corrispondenza del punto che si vuole stimolare. Il coil produce un campo magnetico che attraversa lo scalpo e produce una corrente elettrica che stimola la regione di corteccia cerebrale sottostante, in maniera completamente indolore. Lo stimolo magnetico produce una risposta registrabile, che si manifesta con un rumore simile ad una serie di clic ed una sensazione simile ad un formicolio cutaneo. La rTMS è particolarmente vantaggiosa per la scarsità di effetti collaterali che ne determinano solitamente un’ottima tollerabilità.

Gli effetti della rTMS sono sia a breve sia a lungo temine. Dopo una singola sessione, la rTMS permette di modificare l’attivazione di un circuito cerebrale, mentre, dopo stimolazioni ripetute, è in grado di indurre cambiamenti duraturi aumentando la plasticità cerebrale, ovvero, incrementa le connessioni cerebrali, lo sviluppo di nuovi neuroni e quindi la capacità adattativa del cervello.

Il trattamento con rTMS viene ripetuto giornalmente per un ciclo iniziale di 15-30 sedute. Dopo tali sedute viene programmato un periodo di follow-up in cui vengono effettuate nuove periodiche sedute di rTMS. Questo permette di consolidare gli effetti ottenuti durante il primo ciclo e ridurre il rischio di ricadute future. Il programma di follow-up varia a seconda del tipo di disturbo e viene studiato in base anche alla risposta ottenuta durante il ciclo iniziale.

 

COS’E’ LA STIMOLAZIONE TRANSCRANICA A CORRENTE DIRETTA (tDCS)?

La stimolazione transcranica a corrente diretta (tDCS) è una tecnica di modulazione dell’eccitabilità corticale che si effettua tramite una corrente elettrica costante, di bassa intensità (tra 1 e 2 mA), che viene somministrata attraverso degli elettrodi posizionati sullo scalpo.

La tDCS presenta elementi di particolare rilevanza come la semplicità di utilizzo, l’ottima tollerabilità e la scarsa invasività.

Durante la stimolazione con tDCS non si avverte alcun dolore o sensazione fastidiosa e gli effetti, come nel caso della rTMS si evidenziano sia a breve che a lungo termine, poiché il principio di potenziamento della plasticità neurale su cui la metodica si fonda è analogo. L’osservazione che le variazioni dell’eccitabilità corticale, prodotte dalla tDCS, persistono oltre il periodo di stimolazione, ha spinto i ricercatori ad utilizzare tale tecnica per il trattamento dei disturbi neuropsichiatrici. Inoltre, quando la tDCS è stata utilizzata nel trattamento dei disturbi psichiatrici (depressione, disturbo ossessivo-compulsivo…) spesso è stato osservato un miglioramento delle performance cognitive (memoria, linguaggio) nei soggetti trattati, suggerendo così una sua potenziale efficacia nel trattamento dei disturbi cognitivi.

E’ una tecnica di modulazione dell’eccitabilita’ cerebrale che si effettua appoggiando sullo scalpo due conduttori in grado di erogare una corrente continua ad intensità molto bassa – tra 1 e 2 mA – per alcuni minuti. Il trattamento permette, senza procurare dolore o fastidio al paziente, una buona percentuale di miglioramento dei stintomi.

Il trattamento con tDCS viene ripetuto giornalmente per un ciclo iniziale di 15-30 sedute. Dopo tali sedute viene programmato un periodo di follow-up in cui vengono effettuate nuove periodiche sedute di tDCS. Questo permette di consolidare gli effetti ottenuti durante il primo ciclo e ridurre il rischio di ricadute future. Il programma di follow-up varia a seconda del tipo di disturbo e viene studiato in base anche alla risposta ottenuta durante il ciclo iniziale.

ALTRE TERAPIE DI STIMOLAZIONE

COS’E’ LA LIGHT THERAPY?

La light therapy o “terapia della luce” è conosciuta e utilizzata da lungo tempo soprattutto nei paesi nordici e negli Stati Uniti fin dagli anni ’80. Chiamata anche “fototerapia”, questa metodica consiste nell’esporsi ad una luce bianchissima e brillante durante particolari orari nel corso della giornata e per una durata specifica. L’intensità della luce è pari a 10.000 lux, dove il lux è l’unità di misura dell’intensità luminosa. Per avere un termine di paragone, la luce di una giornata estiva è pari a 200.000 lux, quella di una bella giornata in primavera è pari a 15.500 lux e quella della sera a 3.000 lux.

L’esposizione controllata ad una luce di tale intensità permette di riequilibrare melatonina e serotonina, e dunque di ripristinare i ritmi circadiani. Pertanto questa terapia è particolarmente utile nel caso di disturbi neuropsichiatrici stagionali (spesso aggravati dalla scarsità di luce solare) e non stagionali, nonché per i disturbi legati all’alterazione dei ritmi sonno-veglia.

COS’E’ LA PESF (PULSATING ELECTROSTATIC FIELD)?

Questa metodica rappresenta un sistema semplice e non invasivo, che ha lo scopo di stimolare il metabolismo cellulare e l’efficienza fisica, tramite un sensibile aumento dell’apporto di ossigeno ai tessuti.

La PESF si basa sull’attività elettrostatica ed è in grado di incrementare il metabolismo basale, attraverso l’utilizzo di un materasso flessibile ionizzante. In particolare, la terapia migliora l’apporto di ossigeno nei tessuti e favorisce un incremento del flusso micro vascolare e un significativo incremento del metabolismo a riposo.

La stimolazione PESF è completamente impercettibile, non invasiva, di semplice applicazione e non ha effetti collaterali. La sua efficacia è generalmente clinicamente evidente già dopo 14 stimolazioni con segnale a potenza incrementale.

TERAPIE INTEGRATE

rTMS E tDCS ASSOCIATA A PSICOTERAPIA E RIABILITAZIONE COGNITIVA

Proprio per la sua capacità di aumentare la plasticità cerebrale, le tecniche di neuromodulazione stanno cominciando ad essere utilizzate in associazione ad altri interventi non farmacologici, in particolare ad alcune tecniche di psicoterapia (soprattutto di tipo cognitivo-comportamentale) e di riabilitazione cognitiva. Il principio è quello di consolidare e facilitare gli effetti indotti dalla psicoterapia e dalla riabilitazione cognitiva.